Siamo gli inventori della Coppa Nafta, per davvero!

Gli inizi: Baffi, Trombetta e Triciclo

Tutto comincia negli anni ’20 con Gigi Borghese. Immaginatelo: cravatta impeccabile sotto il grembiule, baffi a punta e una trombetta che annunciava la felicità. Percorreva 40 km al giorno sul suo triciclo e, nelle salite più dure di Tarcento, si faceva spingere dai bambini. Il premio per l’aiuto? Una pallina di quel gelato leggendario.

1927: Nasce “La Moderna” (e una strana miscela nera…)

Il cognato di Gigi, Angelo Morassi, apre ufficialmente i battenti in via Angelo Angeli. La chiama “La Moderna”, in un locale che puzzava ancora di rinascita dopo la Grande Guerra. Negli anni ’30 la gelateria diventa il posto del cuore: ci passano i soldati americani e i pendolari della domenica che tornano dal mare. È proprio in questo fermento che i Morassi inventano la Nafta. No, non cercate la pompa di benzina: è un mix segreto che ancora oggi ci chiedete a gran voce (e di cui conserviamo gelosamente l’articolo originale in negozio!).

Gli anni del Juke-box e la forza di Maria

Nel 1950 arriva Doro, che ribattezza il locale Gelo Sport. Erano gli anni di “Lascia o Raddoppia?”: la gente faceva la fila il giovedì sera non per il gelato, ma per il televisore! Nel 1968 il testimone passa a Maria Antonietta Franchi, la nonna di Marco. Maria viene dalla Val di Zoldo, la terra dei maestri gelatieri, e sceglie Tarcento al posto della Germania. Nemmeno il terremoto del 1976 la ferma: con un coraggio da leonessa, Maria continua a servire gelato sul marciapiede tra le macerie. La vita è amara, ma il gelato deve restare dolce.

Giancarlo, la sfida e il titolo di “Locale Storico”

Dopo Maria, tocca a sua figlia Sonia e a suo marito Giancarlo. Giancarlo fa una scelta folle: posa i cacciaviti da elettricista e impara l’arte della carapina. Insieme ai figli Marta e Marco, trasforma la passione in un’eccellenza che nel 2010 riceve il titolo ufficiale di Locale Storico. Un orgoglio che ancora ci fa brillare gli occhi.

Oggi: Marco, Linda e il “Gelo” che raddoppia

Dal 2010, Marco (che ha studiato da cuoco prima di tornare alle origini) e sua moglie Linda guidano la nave. Linda ha portato il tocco magico con la pasticceria fredda, mentre Marco ha aperto le porte del laboratorio per mostrare a tutti che dentro un gelato Gelo non ci sono trucchi, solo ingredienti veri.
Dopo aver superato indenni il 2020 a colpi di innovazione e sorrisi (anche sotto la mascherina), eccoci qui nel 2025/2026. Oggi Gelo è quella rara e bellissima creatura dove la tradizione di un triciclo degli anni ’20 incontra la voglia di sperimentare di domani.
Siamo a Tarcento e ora anche a Gemona. Perché la felicità è l’unica cosa che raddoppia quando la condividi.

Arrivano all’improvviso. Restano pochissimo. Spariscono in un lampo.

Non perderti il prossimo!

Seguici su Instagram e non perdertene nemmeno uno.